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Ricordo agli studenti che nella sezione dispense sono presenti i file riguardanti i libri di testo e le guide utilizzate in classe... scusate il ritardo

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lentamente ma camminiamo
E se non fosse solo PIL? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 18 Febbraio 2010 18:28
"Petrolio, gas, uranio sono concentrati in poche zone del pianeta mentre i consumatori sono dappertutto.Sole e vento invece sono ovunque e sempre vicini a chi consuma energia.

Intanto i consumi di energia fossile crescono anno dopo anno e insieme gas serra e polveri sottili. I trasporti e i consumi energetici delle abitazioni rappresentano i due terzi del problema. Quali sono allora le conseguenze di una crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite? Ha senso allora un modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata, in cui anche traffico, rifiuti e malattie fanno crescere il PIL? E' possibile ri-orientare l'economia e pensare a un nuovo modello di sviluppo che impieghi meno risorse e produca più benessere? E' possibile far camminare diversamente le merci e le persone, facendo consumare meno energia alle case e facendo viaggiare in maniera differente anche gli elettroni in una rete elettrica pensata come internet: niente grandi centrali in cima alle piramidi e giù in basso tutti i consumatori? Se si rovescia la piramide i consumatori potrebbero diventare anche produttori e l'energia si consuma e si scambia. Come con l'informazione in internet. Risultato? Le fonti di energia rinnovabile diventano protagoniste e marginali le fossili. La chiamano democrazia energetica i Ribelli dell'energia di Schonau un paese nella Foresta nera in Germania ovvero gente comune che dopo Chernobyl per dire no al nucleare si comprò la rete elettrica locale e cominciò a produrre energia sganciandosi dalle centrali atomiche. Un viaggio tra chi sta provando a fare il mondo alla rovescia."
 
Tav? Se la conosci... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 21 Gennaio 2010 12:06

E' di questi giorni la notizia che sono iniziati i lavori di carotaggio per verificare la fattibilità del TAV in Val di Susa. Pubblico queste brevi note per coloro che volessero essere informati a riguardo al fine di avere idee più chiare in materia e lentamente farsi un'opinione.

Questi i principali dati tecnici, economici ed ambientali sconosciuti alla gran parte delle persone:

Utilità - La linea attuale internazionale tra Torino e Modane è utilizzata al 30% della sua reale capacità ed anche l'autostrada è utilizzata per meno del 50%
Previsioni Traffico - Le previsioni di traffico dei progettisti finora si sono rivelate errate. Si basano sul concetto della crescita infinita che prevede per ogni punto di PIL in più una crescita dei traffici di 1,4 punti.La linea attuale secondo le stime doveva essere satura già quest'anno, la cosa non è avvenuta. La crescita continua non esiste ed il trasporto di merci diminuisce costantemente e di conseguenza le necessità di trasporto.
Secondo LTF la linea futura troverebbe una stabilità di bilancio con 40 milioni di tonnellate di merci all'anno trasportate. La linea attuale ne può trasportare almeno 20 milioni. Ne vengono oggi trasferite 4,8 milioni. Anche trasferendo tutto il traffico merci autostradale sulla ferrovia attuale si arriverebbe ad un utilizzo della ferrovia attuale di circa il 50% della sua capacità

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2010 12:15
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"Segavano i rami" PDF Stampa E-mail
Scritto da Gallo Gabriella   
Lunedì 14 Dicembre 2009 22:01

Segavano i rami sui quali erano seduti/ e si scambiavano a gran voce/ le loro esperienze, / di come segare più in fretta./ E precipitarono con uno schianto./ E quelli che li videro, scossero la testa/ e continuarono a segare. (Bertolt Brecht)


Meditiamo gente, lentamente, ma meditiamo. Osservo, le montagne dei rifiuti, il consumismo usa e getta e penso alle proposte risolutive dei potenti: gli inceneritori ! Penso al problema delle energie alternative e alla proposta del nucleare. " E si scambiavano a gran voce le loro esperienze su come segare più in fretta..." Mi vengono in mente i dibattiti politici su questioni false o inesistenti . Mi sembra di cogliere un metodo comune e diffuso: distogliere lo sguardo dal vero problema, rivolgersi ad altro ed indurre altri a fare lo stesso. Risultato? Dibattiti basati su totale incapacità d'ascolto e "arringhe piene di vento" con cui si propongono soluzioni a problemi che non sono problemi o che non esisterebbero senza l'equivoco di fondo. Il tutto mentre i problemi (quelli veri!) se ne stanno sul fondo del vociare collettivo vivendo indisturbati e facendo enormi danni.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 08:30
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