| Ricordo agli studenti che nella sezione dispense sono presenti i file riguardanti i libri di testo e le guide utilizzate in classe... scusate il ritardo |
| Piano B 3.0 |
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| Scritto da Administrator | ||||||
| Lunedì 19 Aprile 2010 16:27 | ||||||
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Questo vuole essere il primo di una serie di articoli che prendono spunto dal libro di Lester R. Brown "Piano B 3.0 - Mobilitarsi per salvare la civiltà" E' un punto di partenza per iniziare ad informarsi e a ragionare su quello che accade intorno a noi. Acquisire informazioni, stabilire la veridicita' delle fonti e riflettere su di esse sono la base del nostro successivo agire. Se andiamo sul sito www.census.gov possiamo vedere il numero di persone presenti sulla terra: 6.815.801.845. "Avevamo iniziato il secolo scorso con 1,6 miliardi e lo abbiamo concluso superando i 6 miliardi. Immaginate che cosa ha potuto significare per i sistemi naturali del nostro pianeta, che garantiscono la vita dell’uomo, la continua e crescente pressione, in quantità e qualità, del numero e del-l’incremento dei livelli di consumo di energia e di risorse in soli cento anni. Il tasso di crescita della popolazione mondiale è sceso dal 2,1% del 1970 a circa l’1,2% attuale, ma l’1,2% su di una popolazione che supera i 6,5 miliardi significa un incremento annuale di circa 70 milioni di esseri umani. Gli esperti demografi delle Nazioni Unite stimano che la popolazione umana raggiungerà, con ogni probabilità, gli 8 miliardi nel 2025 e i 9,2 miliardi nel 2050 (United Nations, 2007)."
Una prima osservazione: se come sembra il livello del consumo di cina e india è in contiuna crescita come faremo nel 2050 a trovare le materie prime per produrre tutti i prodotti che il mercato richiederà? "Nessuna persona sensata oggi può dubitare del fatto che i modelli di sviluppo socioeconomici dominanti siano insostenibili rispetto alle capacità del pianeta di supportarci e sopportarci e che, quindi, sia necessario un urgente cambiamento di rotta. In una situazione di questo tipo diventa indispensabile per l’intera umanità pensare seriamente a un vero e proprio Piano B, a percorsi socioeconomici molto diversi da quelli sin qui perseguiti e alle modalità per attuarli concretamente." Già nel 1972 il primo rapporto al Club di Roma realizzato dal System Dynamics Group del prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) aveva chiaramente indicato l’insostenibilità del nostro modello di crescita economica (Meadows et al., 1972). Gli autori del rapporto scrivevano: 1) Nell’ipotesi che l’attuale linea di crescita continui inalterata nei cinque settori fondamentali (popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali), l’umanità è destinata a raggiungere i limiti naturali della crescita entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un improvviso, incontrollabile declino del livello di popolazione e del sistema industriale.
2) È possibile modificare questa linea di sviluppo e determinare una condizione di stabilità ecologica ed economica in grado di protrarsi nel futuro. La condizione di equilibrio globale potrebbe essere definita in modo tale che vengano soddisfatti i bisogni materiali degli abitanti della Terra e che ognuno abbia le stesse opportunità di realizzare compiutamente il proprio sviluppo umano.
3) Se l’umanità opterà per questa seconda alternativa, invece che per la prima, le probabilità di successo saranno tanto maggiori quanto più presto essa comincerà a operare in tale direzione”. Dal 1972 molti anni sono già passati e pochi passi si sono fatti per evidare il collasso della nostra madre terra... Le risorse non sono infinite e il loro uso deve essere fatto secondo criteri si sostenibilità anche a costo di una riduzione delle nostre pretese (ma non è detto che questo sia un male per noi). Lentamente ma meditiamo
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 17:06 |