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Vogliamo un'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Aprile 2010 18:53

Vogliamo un'Italia che naviga verso il futuro, un'italia che costruisca ponti e passanti ferroviari, vogliamo un'Italia che con lungimiranza pensi al nucleare come fonte di energia e non tenga minimamente conto delle possibilità che le fonti alternative possono offrire in materia di sostenibilità energetica, vogliamo un'italia che lentamente, ma molto lentamente navighi nella rete... Riporto un articolo apparso su Wired di febbraio... meditiamo gente meditiamo

"Signor Presidente, un anno fa di questi tempi portai al Quirinale la prima copia di Wired appena stampata. Non un rito ma un omaggio sentito perché questo vuole essere il giornale di quegli eroi che ogni giorno in Italia scommettono sul futuro. E lo costruiscono. Nonostante questo paese a volte faccia di tutto per impedirlo. Ricordo che dissi ai suoi collaboratori che sarebbe stato bello e opportuno se anche il Presidente della Repubblica, come la Regina di Inghilterra, avesse messo il suo bilancio con le entrate e le uscite sul web, a disposizione di tutti. Mi venne detto che era una buona idea, forse per fine anno la cosa sarebbe stata fatta. Il Presidente era molto sensibile alla rete.

Negli ultimi giorni del 2009 infatti il Quirinale ha aperto un canale su YouTube che ha esordito trasmettendo il tradizionale discorso di Capodanno. Il bilancio del Quirinale non è ancora pubblico, pazienza, si vede che non era il momento. Però due cose, rispettose, vorrei dirle, signor Presidente. Non si va su YouTube impedendo i commenti, si va per essere commentati, per avviare un dialogo. Che a volte può essere difficile lo so, ma se l'esempio non ce lo dà lei...E soprattutto, Presidente, nel suo discorso mai una volta internet è stata nominata. Mai. Mai. Eppure in Italia ogni giorno si consuma una ingiustizia che condanna mezzo paese a restare indietro: parlo di quelli che la rete non ce l'hanno. Sono tagliati fuori dalla conoscenza, dalla comunicazione, dalla possibilità di fare impresa.

È una ingiustizia silenziosa perché nessuno ne parla, neanche nel messaggio di fine anno. Per questo sono felice che a Shanghai, all'Expo universale che si apre a maggio, l'Italia mandi a rappresentarci un ragazzo di Catania che ha in testa un progetto per dare internet a tutti. Per una vera unità d'Italia. Forza Andrea, facci sognare!

Post Scriptum:
Dopo aver scritto queste righe sono andato a Oslo: avevo una cosa da fare per tutti voi: candidare internet al Nobel della Pace, ma com'è andata ce lo diciamo la prossima volta."

Commenti
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Anonimo   |81.88.254.xxx |2010-06-09 10:55:59
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