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Scritto da Administrator
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Giovedì 05 Agosto 2010 07:47 |
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Anche se in larghissimo ritardo allego il compito delle vacanze per la classe IV in realtà preferivo che lavoraste tra fine agosto e inizio settembre per presentarvi all'inizio dell'anno con le idee più "chiare" Buona contiunazione Ci riviediamo a settembre
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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 09:20 |
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Scritto da Administrator
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Domenica 20 Giugno 2010 06:24 |
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Oggi il capitale cerca gli schiavi a buon mercato, la mano d'opera a più basso costo, nei luoghi del mondo in cui le garanzie sociali sono inesistenti e la 626 è un prefisso telefonico. L'economia globale trasforma le Nazioni attraverso una metamorfosi. Il cittadino-produttore di Stati come l'Italia, la Spagna o il Canada diventa cittadino-consumatore. Il capitale va dove lo porta il profitto. Le fabbriche si spostano dove esiste il cittadino-produttore-con-meno-diritti, se si ha fortuna dove sopravvive il cittadino-schiavo-senza-diritti. Il cittadino-consumatore diventa quindi disoccupato, cassintegrato, precario, accusato di non voler lavorare a stipendi da schiavo e senza diritti. Se sciopera, cosa inaudita (e anche inutile) nell'era della globalizzazione mondiale, è accusato di voler seguire i Mondiali di calcio. Senza che se accorga, il cittadino-consumatore diventa cittadino-schiavo. Se vuole mantenere un'occupazione le leggi del capitale sono chiare, deve competere con gli altri schiavi. Se rinuncia a ogni diritto, alla pensione, al tfr, alla sicurezza, si può fare. E' l'apoteosi del capitale che pareggia il mondo verso la schiavitù globale. La sfrutta dove già esiste e la crea dove non c'è ancora. Chi detiene il capitale diventa sempre più ricco, gli sfruttati globali sempre più poveri. Il capitale si è evoluto, si è affrancato dagli Stati, spesso si è fatto Stato, corrompe gli Stati, elegge i suoi politici-manager. Lo Stato moderno è fondato sul capitale e sviluppa la schiavitù con qualche cucchiaino di zucchero. brano tratto da beppegrillo.it
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Proviamo a pensare diversamente |
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Scritto da Administrator
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Domenica 20 Giugno 2010 06:13 |
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Non so se riuscirò a dare continuità a questo sito ma mi piace inserire piccoli mattoni che mi fanno riflettere e spero facciano riflettere anche voi
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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Giugno 2010 06:17 |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 26 Aprile 2010 18:53 |
Vogliamo un'Italia che naviga verso il futuro, un'italia che costruisca ponti e passanti ferroviari, vogliamo un'Italia che con lungimiranza pensi al nucleare come fonte di energia e non tenga minimamente conto delle possibilità che le fonti alternative possono offrire in materia di sostenibilità energetica, vogliamo un'italia che lentamente, ma molto lentamente navighi nella rete... Riporto un articolo apparso su Wired di febbraio... meditiamo gente meditiamo
"Signor Presidente, un anno fa di questi tempi portai al Quirinale la prima copia di Wired appena stampata. Non un rito ma un omaggio sentito perché questo vuole essere il giornale di quegli eroi che ogni giorno in Italia scommettono sul futuro. E lo costruiscono. Nonostante questo paese a volte faccia di tutto per impedirlo. Ricordo che dissi ai suoi collaboratori che sarebbe stato bello e opportuno se anche il Presidente della Repubblica, come la Regina di Inghilterra, avesse messo il suo bilancio con le entrate e le uscite sul web, a disposizione di tutti. Mi venne detto che era una buona idea, forse per fine anno la cosa sarebbe stata fatta. Il Presidente era molto sensibile alla rete.
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